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  Il caffé in Perú
30/11/2015

Il caffé é il principale prodotto agricolo che il Perú esporta, seguito dall'esportazione di asparagi e di banane biologiche. Si coltiva soprattutto caffé di tipologia arabica, ed é un tipo di caffé che si coltiva maggiormente nella cordigliera orientale delle Ande e nelle zone dove le Ande incontrano la foresta amazzonica peruviana, e ovviamente, anche nelle zone di selva alta. Il caffé fu introdotto in America centrale da immigranti francesi al principio del diciottesimo secolo, e soltanto qualche anno piú tardi gli olandesi lo portarono fino all'America del Sud, iniziando cosí una tradizione anche in Perú.

La coltivazione del caffé é stata un fattore determinante per la crescita di lavoro e per la valorizzazione di terreni e zone agricole che in precedenza avevano scarso valore. Giá a partire dalla metá del 1700, il caffé peruviano veniva prodotto in varie province, come quelle di Chanchamayo, Moyobamba, Huanuco e Cusco, sia per il consumo locale che per l'esportazione. La prima caffetteria a Lima, si aprí nel 1791.

Nel 2006 il Perú ha raggiunto il primo posto mondiale nell'esportazione del caffé biologico,soprattutto grazie ai piccoli produttori, che dalla riforma agraria del 1968 furono un fattore determinante per la produzione di caffé in tutto il Perú. Oltre alla sua manodopera, il Perú é uno dei piú grandi esportatori di caffé mondiali anche per il suo clima favorevole e le condizioni naturali della regione andino-amazzonica, che attraversa tutto il paese da nord a sud.